appena nato dalla parte di sotto, questo blog è un inno alla parte sbagliata. quella che riguarda un po' tutti, bene o male. ma senza pretese

venerdì 20 giugno 2008

centomila!!

Giorni su giorni senza pc causa blocco di una ventola con annesso surriscaldamento e assenza di segnale all'accensione.
Sarà rotto? :-/
Al momento è sotto i ferri, uno dei massimi esperti in provincia di Varese lo sta operando in questi giorni e da indiscrezioni trapelate pare sia ancora in prognosi ultrariservata. Mi limito a usare con moderazione il computer di mio fratello, non certo a sua insaputa anche perchè se no mi arresta :-) Cosa si diceva giorni e giorni fa? Ah sì, avevo messo su un filmatino di pulp fiction, poco prima uno speciale persiana. Sì sì. Ora avrei fatto anche una televendita, nel senso che siccome mi diletto a vendere (ma soprattutto comprare) dischi su ebay, ho fatto un filmatino con me alle prese con un 45 giri di battiato e l'ho caricato su youtube. Così, con un piccolo link nell'inserzione ecco che appare la televendita! Se proprio proprio non avete una fava da fare cercate "battiato la torre" su youtube e gustatevi la voce del teleimbonitore più veloce del west.....
.......Va bè, dopo questa lunga pausa sul blog, ho le idee un po' arrugginite e non sono riuscito a trovare niente di meglio che un post su una televendita!! mioddioo
Dunque, avrei voluto allegare il video di uno dei miei teleimbonitori preferiti, quello che su televerbano vendeva giacche invernali a centomila lire (centomilaaa!!)e ci saltava sopra per far vedere quanto erano resistenti...ma purtroppo non ricordo il nome di questo genio e non sono riuscito a trovarlo su youtube. Però ho trovato quest'altra volpe che sicuramente è più famosa e di ingegno altrettanto sublime.
Azz. che post orripilante...

martedì 10 giugno 2008

Ezechiele 25:17

...Il cammino dell'uomo timorato e' minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre perché egli e' in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome e' quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te...

sabato 7 giugno 2008

Persiana Jones e le Tapparelle Maledette

I miei anni dell'università coincidono con quelli in cui lo ska mi ha completamente travolto. Musica allegra, in levare, un reggae mimetico accompagnato da fiati e schitarrate dirompenti. Strilli di tromba, allunghi di sax, affondi di trombone. Salti e assoli di basso e chitarra, colpi ritmati sulle corde alla Elvis o alla Jerry Lewis, il tutto condito da un ritmo incalzante di batteria e cori. Otto ragazzi sul palco. Otto fratelli di sangue ska. Persiana Jones, lo spirito che aleggia nell'aria. Le Tapparelle Maledette i suoi profeti. La ska band di Rivarolo Canavese che nei '90 ha girato l'Italia in lungo e in largo su un Bedford tutto colorato e ha fatto saltare chiunque fosse venuto a vederli, magari solo incuriosito dal nome. Colora il pianeta, fatti un tatuaggio, c'era scritto sul portellone, tra i mille adesivi di gruppi, radio abusive e case discografiche indipendenti.
Qui nel varesotto hanno suonato spesso, a Laveno, a Leggiuno, a Malnate, a Varese...abbiamo saltato e pogato ai loro concerti decine di volte e alla fine li abbiamo ringraziati di persona, magari raccogliendo la scaletta lasciata sul palco o scambiando due parole prima e dopo l'esibizione. ...come si fa a trovare il Puerto Hurraco? Vai a Barcellona, ti infili nella periferia estrema e dalle parti della spiaggia troverai un deposito di legname in disuso. Cerca il portone, è nascosto in qualche antro, non fare complimenti e aprilo con forza. Se troverai volti scuri e poco rassicuranti non avere più dubbi, sei nel posto giusto...Sette anni fatti di locali più o meno come questo (anche se il Puerto Hurraco alla fine non l'abbiamo neanche trovato) e di parchi e di campi sportivi e di piazzette e di feste della birra. I miei sette anni dell'università trascorsi aspettando una serata, un concerto, magari anche una festa del raccolto al leonka, una festa dell'uva, una qualsiasi festa dove ci fosse un palco abbastanza grande per farceli stare tutti insieme i Persiana e una platea abbastanza piccola per non lasciare più di un centimetro di spazio tra noi spettatori in delirio.
Partecipare a un concerto dei Persiana voleva dire come minimo comprarti una maglietta. Chi non ha mai visto una maglietta dei Persiana Jones si è veramente perso qualcosa di fenomenale. Al di là della qualità del tessuto (il miglior cotone del mondo non avrebbe resistito più di tre-quattro concerti senza semi-disintegrarsi), la grafica era di altissimo livello: pistoleri spaziali, mucche sballate, teschi stilizzati con la faccia a forma di musicassetta, o le classiche date della tournè se avevi la fortuna di comprarti una maglietta rosa del "Que passa tour" adornate da facce, disegni o magari dal logo della Vox Pop (una specie di vulva). Potevi comprarti una maglietta o magari un cd a prezzo ridotto o se eri ancora un po' in dietro una cassetta. Tutto valeva la pena di essere preso. Ma c'era una cosa che andava oltre ogni aspettativa, oltre ogni disponibilità di denaro, oltre il desiderio di tornare a casa con un pezzo di concerto e questa cosa era il picture disc. Un picture disc è un disco in vinile totalmente colorato e perfettamente suonabile. Quelli dei Persiana Jones erano delle opere d'arte e, naturalmente, senza prezzo perchè non in vendita. Quei picture disc da esposizione, ospiti fissi dei miei sogni di ragazzotto ska, oggi si trovano in camera mia. E dopo qualche esitazione, ho finalmente vinto la paura di ascoltarli per il timore di rovinarli. Quando ti senti troppo cresciuto per lo ska, basta lasciare che la puntina faccia il suo percorso a spirale tra i solchi per risentirti vivo e ricominciare a saltare.


pct1: IMPAZZIRE

Tremarella
Il tempo è passato
E' inutile pensare
Monotona



pct2: IMPAZZIRE II

la ristampa





pct3: BACIAMI TONY

Persiana Jones
Il martello
Baciami Tony
Vita in Città


Persiana Jones è lo spririto che aleggia nell'aria. Le tapparelle maledette i suoi profeti.
Nella formazione originale sono:
Silvio (voce) - Beppe (basso) - Gianni (batteria) - Roby Marini (chitarra) - G.P. Marini (sax tenore) - Alberto (tromba) - Sandro (sax tenore) - Angelo (trombone)
Con la partecipazione di:
Bunna - Ras Cal - Mada - Mario Actis - Africa United

Nota: nel live Que Passa Tour "Show", ringraziamenti vanno ai ragazzi di Laveno.

venerdì 6 giugno 2008

Park tennis

Un aperitivo di quella che sarà la sfida dell'estate al park tennis di gemonio. Ma ci sarà da attendere almeno un mesetto. Franz, preferisci il gonnellino o la mutanda ascellare aperta sul davanti?

giovedì 5 giugno 2008

Stralci banali di metereopatia

Ci sono giornate da sbadiglio, così spalancato da far schioccare la mascella.
Il tempo le traina, lente e umide, portandosi addosso enormi acciacchi accumulati che stentano a riassorbirsi. Se un metereopatico potesse dipingere il suo stato psicofisico in giornate come queste, riempirebbe una tela intera di gradazioni di grigio; a un occhio critico potrebbe anche risultare artistica, a dimostrazione che gli effetti di uno stato di dolore mentale sono sempre pregevoli. Ma quella macchia lui la vedrebbe espandersi dalla tela al muro e dal muro al cubo della stanza, portarsi via la luce e stratificarsi grigio su grigio su ciò che via via rimane dello spazio. Questa ventata di ottimismo mi viene per fortuna nel momento in cui pare aver smesso di piovere e le ore diurne volgono al termine.

mercoledì 4 giugno 2008

attenti al lupo

Un'immagine impietosa si è materializzata sullo schermo della tv di casa mia intorno alle nove di questa sera nel mentre mi accingevo a sorseggiare il caffè. Sulla rete di emilio è comparso un uomo barbuto dagli occhiali rossi, tal raspetti o respelli o rastalli amico di tutti, quel che è insomma, l'esperto che si è soliti incontrare sulla stessa emittente la domenica in una trasmissione di tipo agrozootecnico, colui che ci allieta il pranzo di festa con le sue divagazioni bucoliche, da stasera sarà lui il nuovo paladino della giustizia, difensore degli anziani indifesi e tutore della legge. Il dottor raspazzi che ci terrà informati sulle truffe che minacciano il nostro quieto e ingenuo vivere, e già si mormora di una staffetta con il sempreverde santissimo lichery. Un uomo tutto d'un pezzo, più carne che ossa, sicuro dietro la sua montatura rossa che presto urgerà cambiare in una più misteriosa mascherina nera arricchita da un bel mantellone con la S cubitale non solo di "Super"eroe ma vero e proprio idioma e simbolo della sua casata, quella del biscione con la faccia da pierpiero. Lo spettacolo di tal natura si chiama attenti al lupo, credo che il buon Lucio chiederà i danni.

martedì 3 giugno 2008

Al posto di Andrea il Vuoto

Secondo post odierno per incollare il testo inviato al premio writers magazine. Non sarà pubblicato di sicuro in quanto troppo personale e assolutamente privo di ogni forma poetica (anche perchè la poesia è da anni che non mi prende più granchè), ma dato il tema del premio (il volo) e la mia predisposizione d'animo nel momento in cui ho visto l'annuncio sul sito (avevo Bruce per la testa), ho deciso di inviarlo comunque.

Al posto di Andrea il Vuoto

Vuoto,
sconfinato volo.
Io scarico a terra
la rabbia
che viene da dentro,
e mi spinge e mi smembra
e mi chiama all’appello
la guerra.
Mi chiude la gabbia.

Se volto lo sguardo
al vetro
mi sento assorbire
dal mondo,
dal cupo rimbombo
del lento morire
del tempo.

E in questo momento
mi coglie improvviso spavento,
che scuote il mio sonno
da dentro,
e mi esplode la rabbia
che scarico a terra.

E con gli occhi segnati
mi sveglio e mi scontro
in un muro di pianto
e di grida,
che mi schiaccia la testa.

E m’infiamma
questo gelido vento
che mi scaglia con forza
contro il nostro lamento,
sgomento,
se si chiude la gabbia.

Ho il ricordo
di quel giorno passato,
è rimasto segnato il mio corpo
quando tutto è finito,
quando il cielo ti ha respirato,
e da dentro ho sentito
il tuo volo,
e il richiamo del tempo
bastardo
che ha spezzato il fiato.
Vuoto sconfinato.

Lì, Gemonio, 03/06/08, 11:31 AM. Aggiornamenti

Torna a splendere il sole dalle parti di Gemonio, Valcuvia - si registrano una ventina di gradi e un livello di umidità accettabile dopo i piovaschi degli scorsi giorni. La radio suona qualcosa che sa di ballata americana che non conosco mista a commenti di un vocalist da strapazzo, meglio verificare se il mulo ha scaricato qualcosa di interessante. Pare avviata la ricezione dati de "la terra la guerra una questione privata" - gran disco live dei csi che occupa il suo giusto posto nel mio scaffale vinili. Speriamo di poterlo avere a disposizione in digitale a breve.
Credo che tra poco approfitterò del servizio offerto dal grande astro luminoso per traslare la mia posizione sedentaria dall'area pc alla zona terrazzo da cui è ben visibile il panorama prealpino e lì approfondirò la lettura de "L'uomo che cade". Vorrei farmi un giro, ma la schiena e l'orario da rischio visita mi mantengono in uno stato di preallarme che non mi permette grandi movimenti. Sto abbastanza bene e mi rendo conto che tutto sommato la mia è una condizione di altissimo privilegio. Soprattutto perchè, causa impossibilità di natura fisica a sollevare carichi tipo pentoloni del latte, ogni tipo di caseificazione mi è precluso e questo darà ampio spazio di replica al franz (ihihi).